Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta famiglia

Sorriso

Oggi ho rivisto in mia zia, quando le ho portato Margherita, lo stesso sorriso radioso di sua sorella, la mia mamma. Ho avuto un moto di estrema felicità ma anche un tuffo al cuore.

ricorrenze bastarde

Nonostante  i miei tentativi di buttare in un angolo della mia mente i lutti recenti, le ricorrenze, ineluttabilmente, li ritirano fuori. E oggi, cara Betty, sono 4 anni che te ne sei andata. Quante cose sono successe nel frattempo! Da un certo punto di vista ti sei evitata di vedere tuo marito che piano piano ha perso la sua autonomia, e chissà se poi si sarebbe buttato così giù con te ancora al suo fianco. Dall'altro ti sei persa, ed è il mio dolore più grande, il crescere di quello spettacolino che è tua nipote. Ma forse te la godi in spirito, qualsiasi cosa "in spirito" voglia dire. Per finire questa giornata un po' così, oggi stavo per chiamare anche lo zio Graziano per dirgli che domenica siamo a pranzo da Massimo... Sinceramente pensavo che a 40 anni fosse più facile elaborare le perdite delle persone care. E invece mi scendono lacrimoni a scrivere queste 10 righe e a rivedere la foto con te che tieni in braccio la Margherita, come se fosse una porcellana ...

ciao zia!

Ci sono persone alle quali ci si affeziona in una maniera incredibile, anche se non frequentate assiduamente, molto spesso perché sono persone speciali. Una di queste era per me la zia Elsa, ne avevo già parlato tempo fa . Nella sua semplicità, nella sua dedizione al lavoro e alla famiglia, nella sua tenerezza, era una persona speciale. Non una di quelle che si fanno notare; ti accorgi di loro standole vicino. Era una di quelle che, specie in un paese di quasi montagna come Le Grazie, aveva una parola buona per tutti, un'attenzione per ciascuno. Oggi se ne è andata. E' la vita, c'è poco da fare. Ma con lei se ne va un altro pezzetto della mia infanzia e dei miei affetti più cari. Margherita ha avuto la fortuna di poterla conoscere e dell'Elsa si è fidata subito, come se sentisse che era una persona buona, di cui non avere timore. E questo è confermato dal fatto che l'ha chiamata "nonna".

Kirby

E' di ieri la notizia che hanno arrestato i proprietari / responsabili della Ital Carone, uno dei rivenditori italiani del Kirby, il "fantasmagorico" aspiratore made in USA che viene venduto in Italia a circa 4.000 euro (sì, avete letto bene: quattromila). A parte la truffa in sé della vendita di questo oggetto a queste cifre, c'è la parte, decisamente peggiore, dello sfruttamento e raggiro dei dipendenti, di coloro che vengono mandati casa per casa a presentare il Kirby e stanno nei call center. Ci siamo passati anche noi da una "presentazione". E siccome per me è legato anche un bruttissimo ricordo familiare, e questo povero cristo ci faceva perdere tempo quando io invece volevo andare in ospedale dalla mia mamma ricoverata il giorno prima, mi auguro che la Kirby e tutti i suoi rivenditori chiudano all over the world! Per finire non posso non dimenticare con un sorriso la ciliegina finale: la telefonata che questo ometto di mezz...

Amarcord pistoiese

Questo sono io nel 1971, quando non avevo nemmeno un anno. Sono in collo a mia zia Edda, accanto alla mi' cugina Gabriella, e dietro di noi c'è la mi' mamma, la Betty. La macchina dietro è la nostra mitica Ford Escort familiare a 3 porte... Zia e cugina sono in realtà parenti di "latte", nel senso che l'Edda è la figlia della signora che tenne a balia mio padre quando fu mandato in campagna (perché era più sicuro e soprattutto qualcosa da mangiare c'era sempre) durante la guerra. E la Gabriella è la figlia dell'altra zia.

Rappresentazione familiare

Ecco come ci vede la Margherita... L'opera non  è sua: è della baby sitter che però ha seguito le indicazioni della Mu. Specie per i miei capelli!!! LA PAGHERANNO!

Amarcord

Stavo cercando qualche foto dei tempi del Nuovo Pignone e, assolutamente dimenticate, ho ritrovato delle foto che mi ha spedito alcuni anni fa mio cugino Jo d'oltralpe. Qua ci sono mio padre e mia madre (al centro) durante il loro viaggio di nozze nel 1970 in visita presso i fratelli della mamma nel sud della Francia. La domanda nasce spontanea: ma che ci faceva mio padre in casa con gli occhiali da sole? :-) Qua invece siamo sempre dai soliti zii e cugini tre anni dopo. Io sono quello in collo al biondino, mio cugino Jean Jaques.